La lavorazione dei rifiuti avviene principalmente presso il Centro di Noventa di Piave.
Già in fase di accettazione i rifiuti vengono controllati e, se necessario, sottoposti a verifica analitica. Successivamente, a seconda delle tipologie e delle specifiche necessità, vengono destinati a una o più delle fasi operative previste:




Al fine di garantire il controllo delle emissioni che si possono generare durante la manipolazione dei rifiuti, tutte le lavorazioni sono svolte in ambiente chiuso e sotto aspirazione. Le emissioni vengono poi trattate mediante un sistema di depurazione (depolverazione e adsorbimento), e sottoposte a monitoraggio mediante rilevamento in continuo delle sostanze organiche volatili (SOV).
Inoltre, tutte le fasi di gestione e lavorazione dei rifiuti sono procedurate secondo un Sistema di Gestione Integrato Ambiente-Sicurezza, al fine di garantire il monitoraggio continuo dei parametri ambientali e la minimizzazione di ogni possibile impatto, oltre alla salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori.

La selezione (o cernita) si effettua su rifiuti dalla composizione merceologica eterogenea, al fine di separare le componenti recuperabili, sia dal punto di vista dei materiali (ad esempio solventi, imballaggi multimateriale) che del recupero energetico (avvio a termovalorizzazione). Le operazioni di cernita si svolgono sia manualmente sia con l’ausilio di mezzi meccanici manovrati da operatori specializzati. I rifiuti selezionati vengono introdotti in contenitori specifici, ed in funzione della tipologia vengono stoccati tal quali o inviati all’eventuale successiva lavorazione prevista.


La riduzione volumetrica è necessaria per tutti quei rifiuti che, per ingombro o per tipo di confezionamento non possono essere conferiti tal quali agli impianti di smaltimento definitivo (inceneritori, discariche o altro). Riducendo il volume dei rifiuti, mediante pressatura, triturazione o travaso, se ne determina anche l’aumento del peso specifico, il che permette di ottimizzare le successive fasi di trasporto, riducendo traffico, costi, consumi ed emissioni.
Alla triturazione vengono avviati soprattutto i rifiuti confezionati in fusti, che una volta macinati e resi sfusi possono essere avviati agli impianti di smaltimento definitivo previsti. Grazie a due alberi rotanti muniti di lame circolari e ad un motore da 250 cavalli, il trituratore Eco-Energy è in grado di macinare praticamente ogni tipo di rifiuto, fino a 50 tons/ora. Esso viene alimentato tramite carro ponte, manovrato da un addetto operante in apposita cabina all’esterno del locale. Il locale di triturazione è dotato dei più moderni sistemi di sicurezza, monitoraggio e controllo delle emissioni.


La miscelazione di rifiuti diversi ma tra loro compatibili è un’altra operazione essenziale per ottimizzare le fasi di trasporto e di successivo conferimento all’impianto di destinazione finale. La miscibilità dei rifiuti viene accertata a cura dell’Ufficio tecnico, con l’eventuale assistenza del Laboratorio di analisi chimiche (accreditato SINAL) presente presso lo stabilimento.


Le operazione di travaso e di riconfezionamento permettono di adattare i rifiuti al tipo di confezionamento richiesto dall’impianto di smaltimento o recupero definitivo. Mediante apposite attrezzature, il contenuto di piccole confezioni viene trasferito in containers (rifiuti solidi) o serbatoi (rifiuti liquidi), più facilmente gestibili e trasportabili.

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